Sopra ponte

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I disegni notturni sono fatti dalle luci dei porti .

Le navi sono sorprendenti creature notturne e sono delle grandi disegnatirici di città; vedono e tracciano una sembianza, consentono un’osservazione e te ne fanno avere un’idea.

Sulle navi di notte trema la luce dinanzi ai tuoi occhi, corre sull’acqua scura e si spezza sulle onde, mentre il lampo affoga nel buio.

Quando salivo sul ponte superiore di notte, la nave disegnava uno sguardo vasto, correva tutta la notte disegnando cielo mare e terra, una geometria bella, mobile e inumidita dall’incertezza dell’acqua salata.

Un ponte è una città o è una casa, è un balcone, una terrazza, un panorama, un tracciato, un mapping di un’astrazione, una visione e un desiderio. Sui ponti avvengono tante storie private ma agli occhi del pubblico, sui ponti si perdono le parole al vento, si ascoltano i rumori del vuoto, si avvolgono le emozioni nelle sciarpe.

I ponti delle navi traghetto sono storie cominciate e ricominciate, tempi sospesi, telefonate silenziose. I ponti viaggiano più dei viaggiatori e lasciano sole le frasi. Ho fatto tante volte avanti e indietro, perdendo il viaggio e trovando un ponte notturno. Affacciato, vedevo la città che vibrava ed io la lasciavo non sapendo quale delle due città sarebbe apparsa o scomparsa. Mi fermavo sotto la solita notte e sopra il ponte.